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27 giugno 2007

Tanto di cappello!

 (da www.repubblica.it)

Si è concluso il discorso di Veltroni al Lingotto di Torino.

Veltroni annuncia la conclusione del discorso citando le parole contenute in una lettera scritta da una ragazza di 15 anni, romana, Giulia Songini, scomparsa prematuramente. La ragazza avrebbe dovuto partecipare a un viaggio in Malawi. Veltroni cita la lettera, "scritta ai genitori per Natale", in cui la ragazza fa al padre a alla madre "un regalo spiazzante": un'adozione a distanza. Poi, il sindaco di Roma conclude: "Eccoli i nuovi italiani: sono così. A loro - dice - abbiamo il dovere di consegnare un'Italia giusta e moderna".

"Attorno al mio nome si è registrato un consenso molto ampio, in primo luogo è un segno della generosità altrui ma anche il riconoscimento per la mia coerenza verso l'Ulivo in questi anni. Per me è un grande onore e una responsabilità". Così Veltroni parla della sua candidatura alla guida del Partito democratico.
"La politica - afferma Veltroni - non è una passeggiata solitaria ma un meraviglioso viaggio collettivo e vorrei che questa volta lo facessimo in allegria".

Il centrosinistra sceglierà "con le primarie il candidato premier perché Prodi ha annunciato che lascerà nel 2011". Così Veltroni, che aggiunge che l'appuntamento del 14 ottobre dovrà garantire che l'assemblea sia rappresentata "da metà di donne", da tanti giovani, in cui ognuno di noi entrerà "con la propria storia e la propria identità anche sul tema dell'appartenenza internazionale".

"All'assemblea costituente più di una candidatura sarà un bene" continua Veltroni

Ora "bisogna fare l'ultimo miglio, incrociare le nostre storie, aprirsi", dice Veltroni. Il pd, osserva, "non sarà un partito di ex", ci sarà "l'indistinguibilità di ciascuno".

Veltroni cita Chiamparino e la platea riserva un lungo applauso per il sindaco di Torino.

"Il Partito Democratico sarà un partito nuovo solo se sarà composto almeno per metà da donne" dice Veltroni

"Il Partito democratico non sarà il partito degli ex, dobbiamo costruire una grande casa dei democratici e dei socialisti." dice Veltroni.

"Anche in Italia è giusto riconoscere diritti alle persone che si amano e convivono" dice Veltroni

"Resti fuori dalla porta della politica il credo spirituale, al tempo stesso ognuno è tenuto a rispettare la costituzione: la laicità dello Stato" afferma Veltroni.

"Non ci sono due Italie, una di centro destra e una di centro sinistra. C'è un'Italia sola. Non c'e' un noi e gli altri. E non c'e' neanche un noi e gli altri quando si parla di fede e laicità" dice ancora il sindaco di Roma.

"Non posso e non voglio venir meno al patto stretto con Roma", la città "che amo" continua Veltroni.

"Voltiamo pagina e gettiamo alle spalle un modo di intendere i rapporti tra maggioranza e opposizione che non puo' che far male al nostro Paese - dice Veltroni - Dobbiamo farla finita con scontri feroci e veleni. E' il Paese a chiedercelo perchè non ne può più".

"Chi ha governato per sei anni non può cavalcare l'antipolitica con toni populistici" afferma Veltroni.

"E' ormai maturo il tempo per fare una profonda riforma della politica" dice Veltroni

"Da noi tutto è frammentazione e la legge elettorale attuale ha favorito l'ingovernabilità. Ma la democrazia è decisione, certo è ascolto e ascolto ma alla fine è decisione" continua Veltroni.

"La legge elettorale deve essere cambiata - dice Veltroni - La nuova legge è "urgente e necessaria". Chi pensa a nuove elezioni è "irresponsabile". "Se non c'è la riforma si faccia il referendum".

Una critica alla frammentazione politica e all'ingovernabilità del Paese arriva da Veltroni, che ha anche aggiunto: "Non è possibile che un senatore possa avere in mano il destino di una legislatura".

"Chi viene qui per lavorare deve essere accolto a braccia aperte, ma chi viene per fare del male agli altri deve essere assicurato alla giustizia senza se e senza ma" afferma Veltroni

"La nuova Italia chiede un cambiamento radicale, il Pd serve anche a fissare i riformisti al principio dell'alternanza" dice Veltroni

"Nessuno definisca razzista un padre che si preoccupa di una figlia in un quartiere che non riconsce più. La sicurezza non è di destra e non è di sinistra. Ciascuno rispetti la legge a prescindere dalla nazionalità. Più forze dell'ordine in strada di questo c'è bisogno"

"Pagare meno, pagare tutti". Così Veltroni sintetizza quello che definisce "un nuovo patto fiscale"

"Ridurre le pressione fiscale nei prossimi tre anni" continua Veltroni. "Oggi esiste un grave squilibrio fra la pressione sulla rendita e la pressione sul lavoro e sull'impresa, dobbiamo operare per l'armonizzazione delle aliquote di prelievo".

"L'evasione fiscale non si sconfigge con gli odi di classe" dice Veltroni - L'imprenditore che evade, il dipendente che non fa nulla o lavora in nero, sono ugualmente esecrabili"

"Il sindacato ha svolto un ruolo prezioso. Non puo' e non deve solo tutelare chi ha un posto di lavoro o i pensionati. Deve tutelare i giovani che faticano ad entrare nel mondo del lavoro" continua Veltroni.

Veltroni auspica ''il buon esito'' della trattativa in corso per ''l'ammorbidimento dello scalone''.

"La nostra società deve muoversi, in una società immobile a pagare il prezzo più alto sono i ragazzi"

"Parlo da italiano, da persona che ama il suo Paese e che mette il bene di tutti prima di ogni particolarismo" dichiara Veltroni.

'La nuova italia nasce da quattro capitoli: ambiente, patto tra generazioni, formazione e sicurezza" dice Veltroni

"Non si può dire no all'Alta velocità se l'alternativa è il traffico che inquina, no al ciclo di smaltimento dei rifiuti e lasciare discariche e aria irrespirabile. Pensiamo all'ambientalismo dei sì"

"Senza crescita, gli obiettivi di una grande forza dell'equità sono destinati a soccombere - Veltroni cita Olof Palme - La battaglia che deve essere sostenuta non è contro la ricchezza, ma contro la povertà".

'L'Europa e' andata a destra perché la sinistra e' apparsa vecchia e conservatrice - ammonisce Veltroni - Non dobbiamo lasciare che l'Unione sia spinta al largo dal vento dell'euroscetticismo, che soffia molto forte".

"Nasce una forza riformista che l'Italia non ha mai avuto, che dovrà rivolgersi ad un campo ampio e pluralistico. Serve un pluralismo democratico" spiega Veltroni.

"Il primo compito di questo partito è sostenere il governo Prodi" dice Veltroni.

Veltroni parla di un "sistema fiscale in cui convivono una pressione troppo alta e sacche di illegalità".

"La lotta alla precariertà è la frontiera del Partito democratico" annuncia Veltroni. La platea applaude.

"Il 14 ottobre è una giornata Importante per la vita politica italiana. Nasce un partito nuovo partito secondo la formula una testa, un voto" dice Veltroni.

Duro il giudizio di Veltroni sulla guerra in Iraq: "E' una follia"

"Unire culture e forze riformiste del Paese" è l'invito che Veltroni scandisce dal palco.

"Serve un partito del nuovo Millennio, che non nasce dal nulla ma nello stesso tempo tutto nuovo. Per questo si è speso il fondatore dell'Ulivo, Romano Prodi"

"Fare un'Italia nuova è questo il senso del Partito democratico - queste le prime parole di Veltroni dal palco - Il Pd è il partito che dovrà dare una spallata ai conservatorismi di destra e di sinistra. Il Pd nasce per "unire gli italiani, ciò che oggi viene contrapposto: nord e sud, giovani e anziani, lavoratori autonomi e dipendenti"




permalink | inviato da qualcosadiriformista il 27/6/2007 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa
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